alla
rovescia
Dopo aver fortificato la relazione con la Fata e ottenuto la promessa di non esser più lasciato solo, riprende la strada per tornare da Geppetto, ma si sta spostando verso il bosco: di nuovo verso una situazione poco chiara, come lo sono i registri delle cose quando vi si insinuano altre intenzioni …
Cammina, cammina, per arrivare al Campo devono attraversare un paese chiamato "Acchiappa-Citrulli". È un luogo popolato da “cani spelacchiati che sbadigliano dall’appetito, pecore tosate che tremano dal freddo, galline che chiedono l’elemosina, farfalle che non possono più volare, pavoni scodati che si sentono disonorati”. Tutti questi animali sono stati rapinati di ciò che avevano, e “in mezzo a questa folla di accattoni, di miserabili vergognosi appiedati, passano indisturbati su veicoli di lusso volpi e gazze ladre”.
Raggiunto il Campo, i due lo invitano a seminare lì le monete, chiedono a Pinocchio di ritornarci dopo una ventina di minuti per ritrovare l’albero con i rami carichi di zecchini e poi se ne vanno. Dopo un pò il burattino ritorna al Campo dei miracoli e mentre cammina sogna giocattoli, librerie piene di biscotti e canditi da comprare con i soldi seminati, ma arrivato sul luogo non vede nulla e rimane confuso.
Appare un Pappagallo spennato che ride della sua ingenuità e dall’alto della sua esperienza in fatto di disgrazie gli ricorda che i soldi si fanno lavorando. Il sospetto dell'inganno diventa realtà. Pinocchio capisce ciò che gli è accaduto e disperato corre in città a denunciare i due “malandrini” al Tribunale. Il Giudice di "Acchiappa-citrulli" è uno scimmione della razza dei gorilla, ha gli occhi malati e porta occhiali senza vetri; dopo averlo ascoltato lo fa arrestare perché è innocente. Pinocchio rimane in prigione per molto tempo e solo quando si dichiara colpevole gli chiedono scusa e lo lasciano andare» (capp. XVIII-XIX)
Nel bosco rispuntano il Gatto e la Volpe, ennesima deviazione verso il sogno di diventare ricco per magia. Cammina cammina … entriamo in un luogo completamente allegorico popolato solo da animali. Il paesaggio riflette quella che sarà di lì a poco la sua nuova condizione di povero perché truffato e il burattino attraversa questo paese accompagnato dal Gatto e dalla Volpe, causa della sua disgrazia. Pinocchio sta per unirsi alla folla dei “miserabili vergognosi”, sarà anche lui un cittadino di Acchiappa-citrulli. La scena rivela il contesto psicologico da cui ha origine la povertà e l’ingiustizia sociale: l’inganno, la truffa verso il prossimo.
Il Pappagallo spennato è Pinocchio stesso cui non rimane altro che farsi la morale. Lo Scimmione-gorilla è l’autorità che rappresenta la giustizia. Il gorilla è tra le scimmie più grandi in natura e come scimmia imita goffamente l’uomo. La giustizia è vista come una caricatura, una parodia crudele di quello che dovrebbe essere. Il giudice-scimmione con gli occhi malati e gli occhiali senza lenti è una giustizia che non vede, e nel suo tribunale si arrestano gli innocenti e si liberano i colpevoli. Pinocchio si dichiara colpevole e solo allora viene liberato. Questa è la società che vede Collodi: un mondo alla rovescia, non così lontano da quello in cui siamo immersi ora.
