nel
cielo
Ma ecco che nel cielo lo sta cercando un Colombo per riportarlo da Geppetto che a sua volta lo cerca per mezzo mondo. Pinocchio è strafelice e cavalcandolo si fa trasportare tra le nuvole in un lungo lunghissimo viaggio per raggiungere il padre. La mattina dopo viene posato sulla spiaggia vicino alla riva. All'orizzonte, intravede la barchetta del padre come fosse un puntino che, però, di lì a poco sparisce tra le onde terribili del mare cattivo. Con un urlo disperato si getta in mare per salvarlo, ma anche lui scompare tra i flutti » (cap. XXIII)
Siamo di nuovo nel bosco. L’immagine adulta della Fata si è trasformata di nuovo in quella di una Bambina e per di più “morta e sepolta”. Il contatto con la guida si è interrotto di nuovo, la sua “forza interna” appare regredita.
Quando tutto sembra finito, arriva il Colombo che lo sta cercando per riportarlo da Geppetto. Il viaggio nel cielo annuncia un cambiamento di livello importante nella struttura della storia, c’è una direzione ascendente e il veicolo è il Colombo. Sta per incontrare Geppetto, ma ci sono ancora problemi: tra lui e il padre c’è una grande distanza e un mare agitato e terribile...
I piani e le profondità dacui il corpo parla
La città, il paese, la campagna sono il paesaggio della vita di tutti i giorni il cui colore è un po’ grigio come lo è a volte la quotidianità, corrispondono al “piano medio” del corpo. Nel “piano alto” troviamo soli, cieli, nuvole, uccelli. Nella misura in cui la rappresentazione interna si avvicina alla zona degli occhi aumenta la luminosità e nella misura in cui si discende tutto si fa oscuro.
Il “piano basso” è a volte descritto come dimora sotterranea cui si accede attraverso un cunicolo, un pozzo etc. In generale, qui si possono trovare allegorizzazioni delle viscere come corridoi o antri caldi e soffocanti, debolmente illuminati da tenui fuochi; materiali viscidi, fangosi, umidi come rappresentazioni di umori o secrezioni organiche.
Nel racconto il piano basso è allegorizzato dallo stomaco del Pesce-cane in cui il burattino finisce cadendoci dentro come in un tubo, immagine dell’esofago. Questa “caduta” è un classico dei racconti allegorici. La descrizione dell’interno allude a registri tattili, nel buio totale Pinocchio sente «un’acqua grassa sdrucciolona e puzzolente».